Radiocomunicazioni spaziali 2: Cassini ci stà persalutare

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Radiocomunicazioni spaziali 2: Cassini ci stà persalutare

Messaggioda i0kqb » 05/09/2017, 17:29

Questo è un articolo che troverete insieme alle relative fotografie citate nel testo, sul numero di Settembre 2017 di ERA MAGAZINE

Radiocomunicazioni spaziali 2
In un passato numero di ERA Magazine, mi ero occupato di un settore scientifico dove le apparecchiature ricetrasmittenti impiegate, pur se lavorando su frequenze ben lontane da quelle radioamatoriali, sono davvero indispensabili: le radiocomunicazioni spaziali.
Se l’avete letto, vi ricorderete che si parlava delle due navicelle Voyager, la 1 e la 2, e di come sìano attrezzate per comunicare, sino ad oggi, con la Madre Terra. Tecnologia sorprendente e ben funzionante, per quanto oramai obsoleta.
Di navicelle spaziali in giro per il cosmo ce ne sono tante, ed una di queste stà per concludere la propria missione. La navicella in questione è la Cassini, (Foto 1) lanciata in orbita nel 15 di Ottobre del 1997, attualmente in orbita concentrica attorno a Saturno dove alla data di oggi- 23 Agosto 2017- ne ha già attraversato gli anelli per ben 20 volte. Le immagini che sono arrivate a terra, e che potete scaricare liberamente sulla pagina web della Nasa/Cassini, hanno un fascino indiscutibile. Al momento del lancio, la Cassini trasportava con sé anche una sonda che ha poi viaggiato in autonomia, la Huygens, complessa apparecchiatura nella cui progettazione e costruzione anche la ESA ne è stata coautrice. Il 14 Gennaio del 2005, essa atterrò dolcemente sul suolo di Titano, la più grandi delle lune di Saturno, grazie all’aiuto di un paracadute. Guardatene il video, originale, le cui immagini sono state create dal radar di bordo della Huygens. L’indirizzo web, è il seguente:
https://www.youtube.com/watch?v=svmGxFaGILY
La Cassini ha invece proseguito nel proprio viaggio, che terminerà il giorno 15 Settembre 2017, con l’ingresso nell’atmosfera di Saturno. La navicella, tentando di contrastare i forti venti contrari che imperverseranno durante la fase finale di caduta, cercherà di mantenere la principale antenna a parabola, di ben 4 metri di diametro con due subriflettori posizionati davanti ad essa, orientata verso la Terra, e trasmettendo quanti più dati e foto possibili, prima dello schianto sul suolo saturnino. Tutto ciò che sin’ora si è ricevuto dalla Cassini, è stato possibile grazie ai due trasmettitori di bordo; uno per la banda X (da 5,2 a 10,0 Ghz) e l’altro per la banda Ka (da 26,5 a 40 Ghz). Le potenze in gioco sono notevoli, considerando che stiamo trattando di microonde: 53,7 watt in banda X e 33,7 watt in banda Ka. Queste prodigiose potenze, vengono ottenute impiegando un dispositivo denominato TWTA, Travelling Wave Tube Amplifier, che viene impiegato per generare grandi potenze di trasmissione nel campo delle microonde. (Foto 2)
Radio ed informatica, un’unione che davvero ha creato una forza, quella coesione di diverse intelligenze che ha portato alla costruzione di sistemi complessi, i quali non soltanto permettono di ricevere deboli segnali dallo spazio (vi ricordo che si tratta di miliardesimi di miliardesimi di watt), segnali che contengono stringhe di dati complessi, video, telemetria e quant’altro, ma persino di poter gestire le manovre di volo e le traiettorie delle navicelle e delle sonde spaziali. Voglio qui ricordare i nomi delle TRE principali persone, oltretutto ITALIANE, senza le cui scoperte di qualche anno fa, non sarebbe stato nemmeno immaginabile progettare i viaggi delle odierne navicelle spaziali:
Guglielmo Marconi (Bologna, 25 aprile 1874 – Roma, 20 luglio 1937) inventore della radio.
Pier Giorgio Perotto, (Torino, 24 dicembre 1930 – Genova, 23 gennaio 2002) inventore del primo personal computer, la P101, a componenti discreti.
Federico Faggin (Vicenza, 1º dicembre 1941 e tutt’ora Vivo e Vegeto) inventore del Microprocessore, del Touchscreen, dello Z80, e del Touchpad.
Di Faggin potete leggere l’articolo a Lui dedicato, in questo stesso numero di ERA Magazine.
Allora, tornando a Cassini ed al suo prossimo capitolare in quel di Saturno, un Grazie a tutti coloro, inventori, scienziati, ed al Team del progetto Cassini/Huygens, che hanno reso possibile tutto ciò.
Grazie alla Radio, con tutti i suoi derivati, che ne ha permesso la realizzazione e gestione.
Ciao Cassini. Buon atterraggio.

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